Le armi bianche possono essere "lunghe da mano" come le spade o le sciabole; "corte da mano" come le daghe, i pugnali, i coltelli; "d'asta" o "da getto", quali le lance, le alabarde, le picche ed infine "da botta", come i martelli, le mazze d'arme, le scuri e quant'altro di simile.
LAMA FISSA - ARMI BIANCHE CORTE

Il Pugnale

Il pugnale come arma militare da portare in coppia con la spada da chi indossava l'armatura è entrato nell'uso comune agli inizi del '300 ed anche se la sua scoperta risale alla preistoria, trova il suo periodo migliore tra il '500 ed il '600 ove accompagnava d'obbligo la spada da lato essendo la seconda arma del cavaliere: serviva nei duelli per parare, bloccare, deviare ed addirittura rompere la lama dell'avversario, divenedo "prima" arma quando la distanza si riduceva tanto da rendere la spada inutile.
Il pugnale con elso a croce, fatto come quello della spada di formato ridotto è sicuramente il più conosciuto ma non il solo, infatti, il pugnale con guardia a dischi, che aveva il pomo e la guardia costituiti da due dischi orizzontali, la "basilarda" un'arma di origine svizzera molto usata dai civili, con il manico fatto come una lettera I, il pugnale a "rognoni", la cui guardia era costituita da due sporgenze a forma di sfera, lo"stiletto"a crociera, molto popolare in Italia, che aveva una lama rigida e appuntita di sezione triangolare o quadrata erano molto diffusi.
Il pugnale militare scompare dopo il 1600 quando nella scherma non se ne faceva più uso,per tornare prepotentemente alla ribalta dell' armamento "ordinario" militare inoccasione del I conflitto mondiale,
ove la lunga e tremenda guerra di trincea è madre dei primi reparti speciali di assaltatori, i quali inizialmente operavano di sorpresa, di notte e con il solo pugnale; poi per le difficoltà del corpo a corpo nelle ristrettezze delle trincee dove il fucile con baionetta era ingombrante si diffuse anche tra il grosso dei fanti.

Questo è il momento in cui il pugnale acquista, nella fantasia popolare, una sua nobiltà:
diviene simbolo di coraggio, delle imprese disperate della "Grande Guerra". E' l'arma che vuole vedere in faccia la morte, che compare nei canti, che l'iconografia popolare pone tra i denti dei valorosi che vanno all'assalto: diviene il simbolo dell'"arditismo" militare.

Oggi esiste una vasta produzione industriale di pugnali a livello mondiale destinata soprattutto a tutti gli appassionati di storia ed armi bianche; l'armeria Frinchillucci tratta diversi modelli, sostanzialmente tutti.
Tra i più famosi vi proponiamo nelle foto i vari Gerber, Kershaw, Al Mar ...

La Baionetta

La Baionetta è l'arma bianca tra le più recenti ancora in uso a quasi tutti gli eserciti del mondo. Nasce probabilmete nel XVI secolo quando i Baschi, assediati dagli Spagnoli in Baonia (1575) avendo terminate le munizioni e le polveri hanno piantato nelle canne dei loro ormai inutili moschetti le impugnature di daghe e pugnali per trasformarli in corte picche. Di fatto l'arma diviene regolamentare agli inizi del '700 e si evolve attraverso numerose trasformazioni e modifiche fino alla baionetta-atrrezzo-pugnale di oggi: generalmente infatti era molto lunga per fornire al fante una specie di corta lancia da utilizzare anche contro la cavalleria (oltre, ovviamente, negli scontri di fanteria), poi con la fine del secolo scorso la baionetta comincia ad accorciarsi e lo fa in modo determinante nel conflitto del 14-18 a causa dello svilupparsi della guerra di trincea dove la armi lunghe erano poco maneggevoli.

Nella foto vi proponiamo una tra le baionette-coltello-attrezzo più famose in assoluto: la Buck M9, in dotazione all'esercito americano.