DIzionario Terminologico

A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z

D
DAGA: Arma bianca manesca a due fili (anche a un filo) e punta, con impugnatura simmetrica, di dimensioni intermedie tra l’arma bianca corta e la spada corta. La derivazione etimologica è dal latino "Spatha Daca" (Spada dei Daci).
DAMASCO (ACCIAIO): Le lame di acciaio damasco rappresentano l’apice della pratica di forgia sia per bellezza che per qualità meccanica e nel caso di lame contemporanee di firma prestigiosa hanno un preciso valore di mercato, che nel tempo sale continuamente. Ma vediamo che cosa si intende per acciaio di damasco. L’acciaio di damasco, l’acciaio damaschino, acciaio damascato, patter welding, watered steel, o riduttivamente damasco, è un tipo particolare di acciaio che dopo avere subito delle lavorazioni specifiche, assume l’aspetto finale di un acciaio contrastato cromaticamente (watering), con chiaro-scuri e bianco-grigi, con un andamento di questi contrasti più o meno regolare che agli occhi dell’esperto sono rivelatori della bonta della lama e della bravura dell’artigiano. Il termine damasco è tipicamente occidentale e europeo. Si pensa che il termine sia stato attribuito a questo acciaio dai Crociati e da coloro che intrattenevano relazioni commerciali col Levante. E’ da notare come l’elemento onda-superficie-movimento-specchio ricorra nella definizione del damasco presso tutti i popoli, questo perchè la primitiva accezione del termine non si è mai persa storicamente, e si noti come la definizione stessa di damasco tragga la propria origine dal modo di interpretare l’aspetto delle proprie lame da parte degli autori orientali: "una superficie ondulata come quella di un fiume". Il termine damasco nella cultura europea è probabilmente legato a una ragione economico-geografica: il commercio delle lame finite avveniva a Damasco, e poi perchè Dimisk-As-Sham, la città siriana, era, oltre che raccolta di armi, il punto di arrivo e di partenza delle carovane dirette alla volta della Turchia, dell’Afriva del Nord, dei Balcani, dell’Europa. Esistono due tipi fondamentali di damasco diversi per definizione, composizione e ottenimento: quello indiano, altrimenti chiamato wootz, damasco orientale o acciaio fuso o acciaio al crogiolo, e il damasco saldato europeo. Entrambi gli acciai hanno avuto largo impiego sia in Occidente che in Oriente, e la storia della loro scoperta e del loro perfezionamento e estremamente stimolante per gli studi scientifici sulle conoscenze metallurgiche e i relativi processi conoscitivi presso i popoli dell’antichità.
DIFESA: Tutto ciò che concorre a salvaguardare e protegere la mano.
DIRK: Con il termine "dirk" si designa il coltello scozzese (di probabile derivazione del pugnale a rognoni) in uso nel XVII secolo come arma civile e nel XIX secolo come arma militare. Lama a un filo e punta e pomo con pietra semipreziosa di colorazione dell’associazione di appartenenza. Nella cultura anglosassone il termine dirk si estende a definire certe corte sciabole in dotazione agli ufficiali navali (inglesi e americani) nel tardo XVIII secolo (naval dirk) e a certi coltelli mediterranei (mediterranean dirk). Il dirk è un’arma molto copiata e riprodotta ai giorni nostri da molti coltellinai.
DISCHETTO: Elemento circolare in tartaruga, cuoio, corno, ambra, ecc., che forato al centro viene infilato sul codolo in serie progressiva o alternata a creare motivi decorativi, in modo da comporre, nella totalità, l’impugnatura.
DORSO (DI LAMA): Parte massiccia della lama opposta al filo. Detto anche costa. Il dorso può attenuarsi gradatamente fino a terminare in una parte sottile (solitamente il debole o terzo distale) e, alcune volte, affilata. In quest’ultimo caso la lama avrà la caratteristica di avere il filo che si continua anche per un tratto superiore e si definirà lama a un filo e un terzo, oppure lama a un terzo di filo, oppure lama a un filo e controtaglio oppure lama a un filo e mezzo. Il dorso si presta comunque a variazioni di forma calcolate anche in relazione alla destinazione funzionale dell’arma.
DROP-POINT: Termine che si traduce e vale per "punta a goccia". La punta si trova allineata con l’asse centrale della lama.
DUREZZA: "La durezza è la resistenza di porzioni della sostanza agli spostamenti locali". Vari sono i tests di verifica della durezza dei metalli. Ricordiamo Brinell, Vickers, Herbert, Shore, Rockwell, quest’ultimo il metodo più diffuso. Questo metodo (inventato dall’ingegnere americano S.R.) è l’indice della durezza di un materiale sottoposto all’azione di un penetratore a sfera del diametro di 1/16 di pollice di acciaio duro Hrb, o a cono di diamante Hrc, se la durezza è maggiore di 200. La durezza è ricavata dalla misura dell’affondamento e si esprime come differenza tra l’affondamento di un carico finale di 100 Kgf (Hrb) e di 180 Kgf (Hrc) e quello corrispondente a un carico di 10 Kgf. Ricordiamo che per i maestri di forgia il test di Rockwell non è assolutamente indicativo e determinante per le qualità globali della lama. Essi adottano molteplici sistemi di verifica non solo della durezza, ma anche della capacità di taglio, di elasticità e flessibilità della lama, della ritenzione del filo, della capacità di penetrazione, della distribuzione del peso e degli equilibri.