DIzionario Terminologico

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F

FALSO FILO: Anche se il termine falso filo esiste nel linguaggio corrente dei coltellinai come accettazione ufficiosa, in realtà non esiste come denominazione tecnica, in quanto si determinano nei pugnali, e en distintamente, il filo e il falso. Nonostante ciò, alcune lame di coltelli presentano un dorso fortemente assottigliato nel debole, a volte perfettamente tagliente e a volte non affilato. Una conformazione siffatta del terzo distale ha la funzione di favorire la penetrazione e il potere scissorio della lama. In questo caso la lama si definirà a un filo e 1/3, oppure a 1/3 di filo, oppure il debole del dorso prenderà il nome più corretto di controtaglio, o controfilo, o falsotaglio, oppure falso filo.

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FANTASY (KNIFE): Termine che designa delle armi bianche particolarmente ricercate nell’effetto estetico, che quasi sempre perdono le loro connotazioni primarie di armi-strumenti, e che sono molto lontane dalla deontologia costruttiva delle high-art blades, lame dove l’eleganza formale e la grande qualità sono gli imperativi del loro essere.
FENDENTE: Colpo (solitamente violento) portato di lato, obliquamente. Nei manuali di scherma il fendente è definito "sciabolata dall’alto in basso".
FERRO: Il ferro e il metallo più diffuso e usato sulla terra. Allo stato nativo si trova solo in piccole quantità in giacimenti della Groenlandia e nelle meteoriti. Il ferro carbonato con carbonio da origine agli acciai, i quali sono affinati con ferroleghe. Nel mondo delle armi bianche il ferro entra come costituente carbonato, cioè come acciaio con percentuali di carbonio che variano dallo 0,6% all’1,6%. Il ferro non viene mai usato allo stato puro per la crezione di lame.
FIGHTING (KNIFE): Termine che si traduce in "coltello da combattimento" e definisce un pugnale pensato quasi esclusivamente per l’offesa, l’attacco a sorpresa, la stoccata mortale. La caratteristica fondamentale di questo pugnale è di avere generalmente una sezione a losanga, lama a doppio filo, piuttosto stretta, appuntita e affilatissima, impugnatura antisdrucciola e ambidestra, provvisto di elso. Progettati eminentemente per la penetrazione acuta e mortale, questi pugnali hanno poca versatilità di impiego.
FIGHTING-UTILITY (KNIFE): La definizione ufficiale del termine si deve alla Ka-Bar Union Cutlery che nel mese di dicembre del 1942 sottopose e ottenne l’approvazione dalla Marina Militare Americana (corpo dei Marines) per la fornitura come dotazione personale di un coltello che si prestasse sia all’uso in combattimento che ale normali esigenze della vita militare. Conosciuto in tutto il mondo come Camillus, soprattutto in ambiente militare, anche se la Camillus Cutlery fu non la sola e non la prima a realizzare questo tipo di coltello. Altre case furono la Case Cutlery, la Ka-Bar Union Cutlery, la Imperial, ecc. La definizione si è estesa a comprendere tutti quei coltelli dalle prestazioni polivalenti ma strettamente legate a quattro ruoli cardinali: combattimento, sopravvivenza, coltello/arma da campo e caccia, pugnale.
FILO: Parte estrema del taglio. Si dice filo il tagliente della lama orientato all’esterno rispetto a chi impugna l’arma.
FOLDING FIGHTING (KNIFE): Termine che si traduce in "coltello pieghevole da combattimento" e che designa un coltello a lama mobile da combattimento puro.
FORBITURA: Il termine indica il particolarissimo processo di lucidatura delle lame giapponesi.
FORGIATURA: Vedi Fucinatura.
FORNIMENTO: Oppure firnimentazione, tutto ciò che concorre al completamento, l’utilizzo e la conservazione dell’arma. Es. (Impugnatura, elso, manica, fodero, ecc.).
FORTE: Il terzo di lama prossimale all’impugnatura.
FOSFATAZIONE (FOSFATIZZAZIONE): Procedimento protettivo dei metalli. Consiste nell’immergere in un bagno di soluzione fosfatica i metalli, dopo che siano stati sottoposti a decapaggio e sabbiatura. Si fosfatano a volte le lame delle armi bianche.
FUCINATURA: Processo di lavorazione del metallo per deformazione plastica a caldo mediante attrezzi industriali (magli, presse) o manuali (martello). Nella forgia manuale che è quella che interessa le armi bianche, il pezzo da lavorare viene spostato e ruotato più volte, deformato e riscaldato più volte, sino ad ottenere la forma desiderata. Le lame di alto artigianato possono essere forgiate (a mano) in monoacciaio o al damasco.