Il lavoro di squadra
Sperimentare lo spirito di collaborazione che si instaura nelle battute di caccia o nella caccia di gruppo alla selvaggina di piccolo taglio, rappresenta uno dei momenti piu' belli. Questa esperienza piacevole si basa su determinate regole. Prima di iniziare, tutti i cacciatori vengono informati sulle norme di sicurezza in vigore. Incidenti verificatisi in passato hanno dimostrato che persino i cacciatori piu' esperti non devono sentirsi automaticamente troppo sicuri ed esperti. "Stare in guardia" e' il motto.

La responsabilita' del cacciatore
Al poligono di tiro l'operatore e' responsabile della sicurezza esterna. Nella riserva e' il cacciatore che si assume la responsabilita' per la protezione dell'ambiente. Questo include l'osservanza delle distanze di tiro e delle zone di sicurezza. Ovviamente, cio' significa anche mantenere una distanza di sicurezza dalle zone abitate e dal bestiame.
Ormai siamo a ridosso dell'apertura, ma la nostra non dovrà essere un'attesa "passiva". Dobbiamo prepararci al meglio, e non soltanto in senso psicologico, ripassando le "regole" dell'azione di caccia e affidandoci all'educazione. Ci aspettano perciò, "operazioni" preliminari che riguardano il vestiario, il cane, il fucile, altro. Allora passiamole rapidamente in rassegna. Intanto, avremo notato che il cane, da qualche giorno, non ci perde più di vista. Pare sonnecchiare con un occhio semiaperto, perché ha capito che si avvicina l' "alba fatidica", vedendo riapparire qualche capo di vestiario che noi da cacciatori oculati abbiamo "messo all'aria". E non c'è dubbio che il pensiero deve andare al cane, facendogli far un'accurata visita dal veterinario di fiducia. Il cane è un animale meraviglioso. Zarathustra - più noto nell' Occidente come Zoroastro-, scrisse: " Il mondo sussiste per l'intelligenza del cane". Quindi, oltre a passare in rassegna tutto il vestiario con annessi e connessi, è importante, anzi fondamentale, "preparare il fucile". Una "guardatina" da parte dell'armiere che già conosce l'arma, è quanto meno opportuna. Ma sarà anche il caso di rispolverare le nozioni di balistica, che ci permettono di "conoscere" il fucile e le munizioni. È una condizione indispensabile, non soltanto per evitare incidenti, ma per dare efficacia al tiro. La prima cosa da tenere a mente è il fatto che la spinta prodotta dal gas bruciato dalla polvere pressata in una cartuccia di cartone o di plastica, collocata in una canna liscia, ha regole e limiti i cui margini di variabilità non sono poi così ampi, come molti cacciatori credono. Vediamoli insieme. I tiri a lunga distanza, per essere efficaci, non abbisognano di una cartuccia "magnum" o "doppiamente corazzata", ma anche e soprattutto di un'arma adeguata. Essa deve essere dotata di canne lunghe e di opportune strozzature. Cioè deve esserci un rapporto corretto tra la potenza delle munizioni e le caratteristiche del fucile. Si eviteranno cosi i rischi di danneggiamenti dell'arma e di accelerate usure. Un accenno, adesso, a pallini e rosate. Una canna con strozzatura medio-massima mette, in un cerchio di 75 cm di diametro, sparando da 35 metri, il 71% di pallini del n. 7. Se i pallini sono dell' 11, ne mette il 74%. Considerando una carica di 32 grammi di piombo, si avranno nel cerchio 770 pallini del n. 11 e 252 del n. 7, con la differenza, però, che con questa strozzatura e con 32 grammi di pallini del 7 si può uccidere un colombaccio. Con pallini del n. 11 non si uccide nemmeno un piccolo volatile, essendo colpito da due soli pallini, producendogli, però, gravi ferite. Per animali di taglia maggiore aumenta, a quella distanza, il numero delle ferite, ma manca la forza del pallino. E a questo punto sarà opportuno menzionare il tira stivali, il coltello e i medicinali. Il tira stivali deve essere piccolo, poco ingombrante e comodissimo. Costa poco ed è utilissimo se ci vogliamo togliere gli stivali senza imbrattarci le mani. Il coltello è assolutamente necessario e potremmo rimpiangere di averlo lasciato a casa. Ultimo i medicinali. Portiamo sempre con noi il pacchetto di pronto soccorso, soprattutto il siero antivipera per il cane. Si può trovare in farmacia, in confezione già pronta. Al siero potete aggiungere un pronto soccorso tascabile, contenente cotone idrofilo, garza, fascette, cerotto, alcune compresse di antinevralgico (ottima l'aspirina), un tubetto di pomata antisettica, un analettico cardiorespiratorio, tintura di iodio, acqua ossigenata, laccio emostatico e spago.

Cacciare con coscienza: I cacciatori sanno quanto sia appagante sentirsi responsabili della natura e parte integrante di essa, anche e soprattutto nei momenti cruciali della caccia. E chiunque sia consapevole del fatto che il suo impegno nella natura deve essere caratterizzato dall'attenzione, dal dovuto rispetto per i principi della caccia e della natura, può inseguire la sua passione con tranquillità e determinazione. Non basta rimpiangere i vecchi tempi quando l'immagine del cacciatore era tenuta in alta considerazione e non era soggetta al giudizio dell'opinione pubblica. Oggi, infatti, la caccia, come altri settori, è sottoposta alle critiche dei mass media. Ma queste critiche vanno utilizzate per migliorare ulteriormente la caccia e per correggere il comportamento di alcuni cacciatori. Non ha, invece, alcun senso cambiare decisioni corrette relative alla pratica della caccia, sulla base di affermazioni diffuse dai media. Dopotutto, i cacciatori sono esperti in materia di natura e se è giusto, ad esempio, cacciare avvoltoi, allora gli esperti devono anche avere il diritto di esprimere le loro opinioni, sebbene queste, a prima vista, non sempre possono sembrare così popolari. E' necessario fare ciò che è giusto per la natura a prescindere da quello che possano pensare politici populisti e la stampa a "caccia" di sensazioni.E se i cacciatori si divertono a cacciare, tanto meglio per loro! La caccia è una passione! Con queste note abbiamo compiuto una rapida carrellata in vista dell'apertura, ma è ovvio che ci intratterremo più a lungo in occasione dell'immediata vigilia della nuova stagione di caccia. Nell'occasione vi forniamo 10 regole che possiamo definire come :

GALATEO DEL CACCIATORE
° Tratta ogni arma con rispetto e prudenza
° Scarica sempre le armi quando non le usi
° Quando carichi o ricarichi il fucile, controlla che la canna ed il meccanismo di sparo non abbiano occlusioni o impedimenti
° Evita ogni scherzo quando maneggi un' arma
° Non lasciare la tua arma incustodita
° Evita bevande alcoliche sia prima che durante l'uso delle armi
° Carica il fucile solo quando sei a caccia
° Non prendere mai il fucile maneggiandolo dalla canna
° Devi essere sempre certo del bersaglio prima di sparare
° Riponi armi e munizioni separatamente
° Sul terreno da caccia il cacciatore deve comportarsi in modo da non disturbare le atre persone che stiano come lui esercitando la caccia e non deve tagliar loro la strada, se non per un rapido attraversamento reso necessario da particolari circostanze; e' tenuto, inoltre a richiamare il proprio cane se disturba quelli degli altri
° Il cacciatore non deve fermarsi nei pressi di altro che sia "appostato" in attitudine di caccia, in un capanna o mascheramento anche a carattere del tutto temporaneo, se non entro i limiti delle distanze all'uopo stabilite dalle disposizionei di legge (metri 100); comunque deve comportarsi sempre in modo da non disturbare altro cacciatore gia' appostato
° Il cacciatore che con il proprio cane ha levato un selvatico anche se lo ha sbagliato ha diritto di andarlo a ritrovare senza essere disturbato da un altro cacciatore
° Quando un cane e' in ferma nessuno lo deve avvicinare se non e' a cio' invitato dal proprietario del cane. Nel caso che un selvatico levato da un cane venga ucciso da un'altro cacciatore, la preda spetta al poprietario dell'anzidetto cane. Il proprietario e' tenuto a rifondere all'uccisore la cartuccia o le cartuccie sparate
° E' grave scorrettezza dirigersi verso un selvatico appena rimesso e che sia stato levato da un'altro cacciatore, il quale a sua volta sia diretto verso la preda sfuggitagli
° Quando un selvatico di "passo" si possa sul terreno o "s'imbocca" su un albero, ha diritto di andare a scovare o comunque a sparare il cacciatore piu' vicino
° Se viene abbattuto un selvatico, nessuno si deve avvicinare a cercarlo se non viene invitato dal cacciatore che lo abbia ucciso o ferito; se l'animale viene raccolto da altro cacciatore, questi ha il dovere di riconsegnarlo a colui che ha sparato.
° E' riprovevole abitudine quella di sparare a selvatici fuori tiro nonche' a quelli che si dirigono verso altro cacciatore perche' cio' danneggia questi o, quanto meno, diturba inutilmente la selvaggina
° Il cacciatore deve rispettare la proprieta' altrui tanto piu' la considerazione del fatto che si trova generalmente ad esercitare su terreno di altri lo sport venatorio, non deve quindi commettere atti che potrebbero giustamente indisporre, provocare reazioni che si ritorcerebbero a svantaggio della categoria e renderlo responsabile di eventuali danni
° E' infine dovere del cacciatore di comportarsi educatamente nei confronti degli Agenti di Vigilanza, anzi di collaborare con essi, nel comune interesse, denunziando le infrazioni di cui possa essere a conoscenza