REGOLE COMPORTAMENTALI DEL CACCIATORE

La tutela dell'ambiente ed il ripristino di patrimoni preziosi quali la flora e la fauna, oltre che a rientrare nei principi sanciti dall'attuale legislazione esistente in materia, devono rappresentare il primo impegno dei cacciatore e degli addetti alla vigilanza venatoria nel corso della loro attività. In ogni momento e' necessario tener presente che lo sport venatorio e' soprattutto partecipazione alla conservazione di quei beni naturaii che ancora oggi, seppure con qualche limitazione, ci consentono di trascorrere ore liete e spensierate a diretto contatto con la natura. Ma come partecipare, come intervenire per difendere e migliorare le realta' faunistiche ed ambientali? Il rispetto dell'agricoitura e della proprieta' altrui, l' impegno corale, diretto a non recare offesa ai tesori paesaggistici ma a preservarli perche' specie di fauna selvatica autoctona, ormai rare, possano ancora continuare a vivere ed a riprodursi nella nostra provincia, rappresentano certamente un valido contributo che ciascun puo' facilmente dare in molte circostanze. I bossoli, i contenitori di plastica, i resti delle tradizionali colazioni che spesso vengono abbandonati in campagna o che galleggiano sulle acque dei nostri fiumi, danneggiano fortemente l'ambiente e imbruttiscono il paesaggio. La tentazione di andare oltre al carniere consentito nei giorni di insolita ricchezza di selvaggina, impoveriscono le capacita' faunistiche dei territorio ed inoltre non rientrano nell'etica venatoria. Le Associazioni venatorie e ambientaliste cui la legge ha affidato importanti compiti, hanno da tempo iniziato una importante opera di sensibilizzazione per la conservazione della flora e della fauna nella nostra regione. Il contributo di questi organismi che e' di grande supporto per la Provincia e quindi indispensabile per la gestione dei territorio, sta creando nei mondo venatorio una mentalita' nuova e piu' responsabile che ben si consiglia con lo spirito delle vigenti norme iegisiative in materia che tendono a iegare il cacciatore al territorio ed a renderlo partecipe di ogni intervento migliorativo. Rispettiamo l'ambiente, cosi' rispetteremo noi stessi ed i compagni di caccia ed ogni cittadino che ami vivere dove le campagne siano prive delle brutture inquinanti, dove sui rami possa ancora sbocciare la vita, dove un volo di anatre su uno specchio d'acqua resti una immagine che solo la natura sa dipingere e sa far vivere, specie se nella cornice di uno splendido, infuocato tramonto romano.

IL COMPORTAMENTO A CACCIA

Forse più che le parole, le immagini riescono meglio a chiarire il comportamento che per motivi di sicurezza, per etica venatoria e per evitare offese al patrimonio ambientale, ciascun cacciatore dovrebbe osservare nel corso dell'attivita' venatoria e successivamente, al momento di conservare e custodire le armi. I disegni che seguono, alcuni dei quali tratti dal "Prontuario dei Cacciatore e della Guardia venatoria volontaria" curato con l'abituale competenza dal Dottor Romano Bertola,che ringrazio con affetto, rendono con molta efficacia le norme di prudenza cui il cacciatore deve attenersi per evitare sinistri che a volte possono avere tragiche conseguenze.